[Recensione] Assassin’s Creed Origins

Segui Acquista ora
8

Grande

Alla ricerca della gloria perduta, Assassin’s Creed utilizza tutte le risorse per arrivare ai suoi fini. Sarà sufficiente?

Per il team di Assassin’s Creed Origins la sfida è stata enorme : produrre un nuovo episodio per rappresentare/modernizzare ogni elemento del gameplay e reintrodurre correttamente il gioco nella categoria action-aventure-RPG. Bisogna dire che le meccaniche di Assassin’s Creed, immaginate per la generazione PlayStation 3/Xbox 360, stavano invecchiando, e i due precedenti capitoli ne sono la perfetta prova. I players sono oggi a loro agio con i gameplay di The Witcher, Dark Souls, Horizon : Zero Dawn o The Legend of Zelda : Breath of the Wild. L’aspettativa è alta, poiché i giocatori sentono il bisogno di prendere il controllo totale sulla storia. Origins ingloba le meccaniche odierne e si avvicina al bisogno del player moderno.




Rivisto e corretto

Assassin's Creed Origins

Assassin’s Creed Origins è prima di tutto un viaggio nell’Egitto, un’escursione tra piramidi e dune che si ciba del piacere dell’esplorazione. Mai prima d’ora, almeno nella saga, si era visto un mondo di gioco così enorme e pulsante, così maniacalmente particolareggiato, così protagonista della scena, in cui i fondali raccontano già una storia a sé, una vicenda persino più interessante di quella principale.

Questo capitolo è diverso, il gameplay si basa sui combattimenti e la differenza si fa sentire. E finito il bisogno di aspettare tranquillamente che l’avversario si faccia avanti, spesso giocando con una sola mano. Schivare, attaccare, parare e sfoderare il proprio arco per sopravvivere, questa è la nuova filosofia di Assassin’s Creed. Inoltre, il gioco si impregna di alcune meccaniche del genere RPG, riprendendo lo stile Destiny, dal quale Origins copia alcune interfacce. Bisognerà fare attenzione a non sfidare un avversario troppo forte, anche schivando, è quasi impossibile liberarsi dalle grinfie di un nemico con tre o quattro livelli superiori … Come se non bastasse, nella più parte dei casi le guardie si muovono in gruppo.

Più tattici e generalmente piacevoli, i combattimenti non sono più così semplici, specialmente contro avversari che sembrano andare al di là della loro intelligenza artificiale. Come detto in precedenza queste sequenze funzionano benissimo. La filosofia del mondo aperto di The Witcher è piuttosto evidente, l’Egitto ci appartiene, anche se è consigliato seguire le missioni proposte per evitare scontri troppo difficili. Nel peggiore dei casi, si può sempre consultare la mappa per conoscere i livelli richiesti prima di avventurarsi inconsciamente. Infine, sempre parlando delle sue caratteristiche RPG, possiamo trovare l’arsenale (armi da collezionare) ; ogni missione, ogni cassaforte offre uno o più items adatti al nostro livello. Potreste pensare che il gioco è quasi perfetto ; ma andiamo a vedere cosa ci propone Ubisoft dal lato tecnico.

Il cuore dell’Assassino

Assassin's Creed Origins

Assassin’s Creed Origins è bello : villaggi, città, templi, sepolcri, deserti, porti, oasi, tutti luoghi visitati e magnifici

Sia chiaro, le qualità appena descritte non implicano necessariamente che la narrativa di Origins sia eccezionale : nel complesso ci troviamo davanti a una trama costruita in modo degno e con più di un personaggio interessante, che come al solito rielabora a dovere le vicende storiche reali in funzione del suo universo e ha più momenti di qualità che cadute di stile. Anche se i bugs della collisione dei corpi sono presenti (è un open-world a tutti gli effetti), Assassin’s Creed Origins, testato su PlayStation 4, si avvera piuttosto fluido e ben fatto. Spesso i decori presentano alcuni problemi tecnici ma questo difetto di ottimizzazione non ha minimamente frenato la nostra immersione. Perché Assassin’s Creed Origins è bello : villaggi, città, templi, sepolcri, deserti, porti, oasi, tutti luoghi visitati e magnifici, a mala pena guastato da alcuni personaggi molto meno lavorati. Una delle ambientazioni più belle che la storia dei videogiochi abbia mai accolto. D’altronde, il franchise è stato spesso associato a termini esotici, una vera e propria “vacanza” videoludica. In questo senso, questo episodio si rivela ancor più innovante. In primis, perché mette in scena un universo raramente sfruttato dai videogiochi. In più, durante il gioco, sulla mappa del mondo viene mostrata una selezione di tutte le immagini scattate dai giocatori. La modalità foto permette di immortalare i panorami più spettacolari o i momenti di gioco più interessanti in scatti di alta qualità e senza l’interfaccia utente. In men che non si dica abbiamo voglia di visitare, di andare a vedere cosa c’è più in là, le piramidi, i deserti, e di introdurci nelle città dal nome esotico.

 

Giocabilità : Se avete già giocato a The Witcher o Zelda, vi sentirete “a casa”, perché Origins riprende le meccaniche di questi grandi titoli.

Grafica : Con i suoi decori da spezzare il fiato e i suoi deserti sontuosi, Origins è una meraviglia per i nostri occhi. Anche su PlayStation 4.

Colonna Sonora : Come nella maggior parte dei casi, è preferibile privilegiare il doppiaggio in inglese rispetto a quello in italiano. Questa volta la colonna sonora è piuttosto discreta.

Longevità : Contare come minimo una trentina d’ore.

 

Generoso, denso, tecnicamente e meccanicamente perfetto. La rinascita di Assassin’s Creed è incredibilmente ambiziosa : ci siamo persi nel suo Egitto sconfinato. Ubisoft ha messo il franchise sulla buona strada e ha rilanciato la saga per altri anni a venire. Appassionante, esotico, ma un po’ prevedibile.

Buono

  • Generoso, denso, tecnicamente e meccanicamente perfetto
  • Combattimenti potenziati
  • Passi in avanti per le missioni secondarie

Insufficiente

  • Piccoli bugs di collisioni
  • Trama tra alti e bassi, con una prima parte sottotono
  • Il codice del gioco andrebbe ripulito
8

Grande

Appassionata di giochi di ruolo giapponesi, genere che ha scoperto grazie alla saga Final Fantasy e approfondito con i capolavori usciti negli ultimi anni, s’interessa al retrogaming, rigiocando vecchie glorie come Monkey Island, Prince of Persia o vecchi capolavori marchiati Nintendo. Antonella comincia il suo percorso giornalistico in Italia, lavorando con Gamerepublic, PS Mania e Pokémon Mania. Si trasferisce in Francia per studiare la programmazione web : grazie a questo percorso anomalo ecco che nasce Gamespeed.
Media valutazione utenti Scrivi una recensione 0 Recensione/i
0
0 voti
Tasso
Inoltra
La tua valutazione
0

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi attributi e tag HTML: <a target="" href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong> <img src="" height="" width="" alt="" title=""> <table border="" style=""> <iframe frameborder="" allowfullscreen="" src="" width="" height=""> <div class=""> <tbody style=""> <tr style=""> <td style=""> <sub> <sup> <pre lang="" line=""> <ul style=""> <ol style=""> <li style=""> <span class="" style=""> <noindex>

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Password dimenticata

Vai alla barra degli strumenti