Death Stranding

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Death Stranding – la vita o la morte degli NPC dipenderà dalle scelte del giocatore


In Death Stranding le vostre azioni – o la loro mancanza – possono influenzare la sorte di alcuni degli NPC, ha affermato Hideo Kojima.

Rivolgendosi ai molteplici fan del Garage Museum of Modern Art di Mosca, Hideo Kojima ha rivelato che il destino di un particolare personaggio malato è nelle mani del giocatore, e ciò che sceglierete di fare, o meno, influenzerà la sua sorte.

Abbiamo un personaggio che vive nel sottosuolo. È malato e ha bisogno di medicine, e Sam può aiutarlo“, ha detto Kojima (grazie Wccftech tramite Reddit). “Questo accade all’inizio della storia. Dopo aver completato questa quest, il giocatore sceglie le seguenti azioni: puoi andare costantemente dal vecchio e portare medicine; puoi consegnare altri oggetti; Puoi ascoltare alle sue storie del passato“.

Ma il giocatore si muove costantemente in avanti e si allontana dal personaggio. E sono sicuro che ci saranno giocatori che si dimenticheranno di questo vecchio. Poi lo ricorderanno e torneranno da lui. Dato che, allontanandosi, non gli porteranno medicine, il personaggio morirà e attraverso tali azioni si instaurerà una connessione con il personaggio“.

Speriamo davvero che venga svelato il significato della connessione tra le persone – come si forma, come si sviluppa“.

Mentre Kojima non ha svelato se ci saranno più finali per il gioco e per i personaggi al suo interno, è logico che un titolo che si concentra così pesantemente su connessioni e relazioni, spingerà il giocatore ad effettuare alcune decisioni polarizzanti . Resta da vedere se saremo in grado di salvare tutti coloro che incontreremo.

Che ne pensate?

Death Stranding uscirà l’8 novembre su PlayStation 4. Per ora il doppiaggio in italiano non è stato ufficialmente confermato.

Fonte: Eurogamer.net.

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Appassionata di giochi di ruolo giapponesi, genere che ha scoperto grazie alla saga Final Fantasy e approfondito con i capolavori usciti negli ultimi anni, s’interessa al retrogaming, rigiocando vecchie glorie come Monkey Island, Prince of Persia o vecchi capolavori marchiati Nintendo. Antonella comincia il suo percorso giornalistico in Italia, lavorando con Gamerepublic, PS Mania e Pokémon Mania. Si trasferisce in Francia per studiare la programmazione web : grazie a questo percorso anomalo ecco che nasce Gamespeed.
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