[Anteprima] God of War

Se Gears of Wars rappresenta per Xbox un punto di riferimento per gli appassionati di Microsoft, dopo un lungo periodo di assenza, God of War è senza dubbio una delle IP più rappresentative delle console di casa Sony. Non è un mistero che Santa Monica abbia deciso di dare una fortissima svolta al brand della grande saga, per eccellenza, della mitologia greca.

Ecco, là io vedo mia madre. Ecco, là io vedo mio padre. Ecco, ora chiamano me...”

God of WarL’hardware più famoso – probabilmente da sempre – di Sony ritorna col le parole del piccolo Atreus, figlio del semidio Kratos. Una preghiera, una formula di commiato funebre recitata da un ragazzino per la mamma prematuramente deceduta. Nella mitologia norrena la morte non è un abbandono : è una ripartenza, una liberazione. Non è un caso che il Fantasma di Sparta in quest’occasione dice “torna alla tua casa“.

Così il 20 aprile l’uomo che un tempo era il dio della guerra ritorna “a casa”, sulle nostre console, dove sarà probabilmente testimone di una nuova “apocalisse”.

Dopo due anni dall’annuncio dell’esclusiva PlayStation 4, sappiamo esattamente cosa aspettarci da questo nuovo God of War. Molto più narrativo rispetto ai capitoli che lo hanno preceduto, la collaborazione tra padre e figlio sarà complementare ed essenziale per avanzare nel corso dell’avventura.

“Kratos e suo figlio lavorano insieme e Atreus non è un fardello, per tutto il gioco continua a tradurre. Ogni volta che trovi una scritta sul muro la legge. Alla fine ci si renderà conto che il figlio non è un peso: quando migliora si è quasi fieri di lui”. Ha dichiarato il game director Cory Barlog.

 

Cosa aspettarsi dal gameplay

God of WarSe il Fantasma di Sparta ha sempre dato libero sfogo alla sua rabbia, questa volta cercherà di controllarsi, per concentrarsi su quella del giovane adolescente. Vedremo un Kratos più “umano”, pronto addirittura a mettere una mano sulla spalla del ragazzo (non riuscendoci) per consolarlo della sua prima uccisione, un maestoso cervo.

Questo fattore non sarà un intralcio per il Rage Meter, che nei capitoli precedenti andava riempito inanellando combo su combo e annientando i nemici nel modo più brutale e sanguinolento possibile. Anche in questo God of War, quando il Rage Meter è attivo, lo spartano può assalire in ogni momento il nemico afferrandolo, dando così inizio ad un combattimento ravvicinato dove, tramite l’uso dei QTE, il guerriero può infliggere danni ingenti all’avversario, anche uccidendolo nel caso.

Gli scontri daranno più libertà al giocatore rispetto ai precedenti episodi, che erano incentrati su una progressione abbastanza lineari. La telecamera ravvicinata dona all’azione ancora più dinamicità e permette di avere un’ottima visuale sull’ascia del Fantasma di Sparta somigliante a quella di Thor. Quest’arma permetterà non solo di attaccare i nemici, ma anche di rallentarli lanciandola lontano.

Altro fattore importante : se questo nuovo God of War si concentra molto di più sulla narrazione, ciò non vuol dire che il gioco sarà limitato dalla storia come in Uncharted 4. Infatti, una delle promesse di Sony è quella di accentuare di più le dinamiche esplorative di un mondo che, a quanto pare, sarà molto aperto, con tanto di dinamiche da gioco di ruolo con punti esperienza ed azioni contestuali che migliorano l’una o l’altra abilità.

Pur con la rinnovata attenzione in termini narrativi, la nuova avventura di Kratos, tratteggiato in modo molto convincente, non perde la sua anima più viscerale. Con un Kratos ancor più affascinante, God of War rimane uno dei capolavori di casa Sony. Non ci resta che aspettare per avere la conferma di questa ipotesi.

1 Commento

  1. Stupendo, ora più che mai ne aspetto con impazienza l’uscita …..

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