Il futuro dei videogiochi è sempre più radioso

Dal cloud al mobile: ciò che ci si può aspettare dal mondo del gaming

Il futuro dei videogiochi è sempre più radioso

Che il mondo dei videogiochi sia cambiato lo sappiamo tutti, che le novità arrivino al fulmicotone e che possibili cambiamenti radicali siano dietro l’angolo, anche. Naturalmente possiamo farci un’idea di ciò che succederà nel mondo dei videogiochi guardando alle ultime tendenze degli ultimi mesi.

L’anno è sicuramente iniziato all’insegna del cloud gaming, con l’annuncio da parte di Google di Stadia, la piattaforma creata dalla Big G che permetterà agli utenti di far partire i giochi attraverso il browser direttamente o volendo anche attraverso video YouTube. Il cloud gaming, una sorta di streaming di videogiochi, non è di certo iniziato con Stadia, ma di sicuro troverà la sua affermazione e la sua rivoluzione attraverso la piattaforma di Google. In ogni caso, anche le grandi aziende produttrici di console e videogiochi si sono spostate sempre più verso l’online gaming, tant’è che la Microsoft ha fatto uscire la nuova Xbox completamente senza disco o con Nintendo che l’anno scorso ha dato il via al suo programma online attraverso Switch.

La differenza l’hanno fatta i dispositivi mobili. Con l’avvento di smartphone e tablet con caratteristiche sempre più avanzate, anche i videogiochi si sono adattati e hanno trovato nuove forme d’esistere nel mobile. Tant’è che tutti noi almeno una volta abbiamo giocato ad un instant game già disponibile sul nostro telefono o abbiamo scaricato un’app per passare il tempo. Questo aspetto del mobile gaming, ovvero essere veloce, interconnesso e sempre a disposizione, non poteva certo sfuggire al mercato. Ed infatti è proprio il mobile gaming ad essere il settore più redditizio: negli ultimi anni ha di gran lunga superato PC e console, ed ha conquistato una fetta di popolazione sempre più ampia.

Una conquista non da poco, visto che fino a qualche anno fa i videogiochi erano considerati una cosa da nerd. Eppure ora sono entrati nell’immaginario collettivo, nel mondo pop di tutti i giorni. Un processo che era già in atto grazie anche alle versioni cinematografiche di alcuni famosi titoli, ma che sicuramente ha avuto una veloce accelerata grazie alla loro diffusione tramite smartphone.

Se la tendenza del mercato è sempre più incentrata sul mobile e il cloud gaming, non si può dimenticare però il retrogaming, ovvero tutti quei collezionisti e appassionati di giochi e console usciti tra gli anni 80 e 90 e che ora ritroviamo anche online, con piattaforme come Antstream che proporrà i migliori giochi degli anni d’oro dei videogiochi in versione online, dunque senza cassette e console ma mantenendo la grafica e il gameplay originale.

Dunque cloud, o comunque giochi e dispositivi sempre più connessi online: è sicuramente questo il futuro del gaming. A cui però bisogna anche prepararsi con i dispositivi giusti e una connessione appropriata. Se ormai tra gli smartphone al top di gamma sono stati introdotti anche smartphone pensati per il gaming, la connessione, almeno in certe parti d’Italia, continua a faticare. Consiglio per tutti i gamer? Munitevi di buoni dispositivi, compresi router appositi, configurate la rete, compreso le porte d’accesso (anche per le console) e cercate di stabilizzare la banda il più possibile con strumenti appositi, come i software di pulizia di ram e estensioni inutili e connessioni VPN.

Cosa possiamo aspettarci dunque per il futuro? Sicuramente sempre più interconnessione tra player di tutto il mondo, strumenti e dispositivi sempre più innovativi e una marea di titoli disponibili sul web e alla portata di tutti.

Guest di Gamespeed Italia.
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