[Recensione] Ni No Kuni 2

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8.5

Grande

Ni No Kuni 2

Una realizzazione sublime non basta per garantire il successo : questa è la lezione che ha tratto Level-5 dal primo Ni No Kuni.

Creato in collaborazione con lo studio Ghibli, il primo episodio di Ni No Kuni ha ricevuto una tiepida accoglienza, soprattutto a causa di una progressione considerata da molti come lenta e laboriosa. Questa volta Level-5 non ha più il sostegno di Ghibli, ma può appoggiarsi sul lavoro di Yoshiyuki Momose, un animatore e regista giapponese conosciuto per Una tomba per le lucciole e La città incantata. L’impatto artistico, che ricorda le più belle ore di animazione giapponese, è dunque garantito. E non soltanto : anche il  compositore, pianista e regista giapponese Joe Hisaishi fa parte del team e offre al gioco delle melodie sempre più maestose accattivanti.No Kuni II

C’era una volta

Artisticamente Ni No Kuni 2 mantiene il meraviglioso impatto visivo del capitolo precedente, ma sotto il profilo narrativo i toni sono cambiati, principalmente per la volontà degli sviluppatori di raccontare la storia da due prospettive stavolta : quello di Evan, giovane re di Ding Dong Dell deposto dal trono dopo un crudele colpo di stato, e quello di Roland, il presidente 48enne di una compagnia nel mondo reale che si ritrova improvvisamente catapultato in un’altra dimensione (con parecchi anni in meno sulle spalle, per qualche strano motivo). Il gioco insomma questa volta non vi mette solo nei panni di un giovane, ed è chiaramente una storia di crescita ove Roland fa le veci del mentore e del consigliere, mentre tutto ruota attorno alla trasformazione di Evan da ingenuo ragazzino a saggio regnante. Lo riteniamo, nel complesso, un bel cambio di direzione, che ha dato a Level 5 la possibilità di rimaneggiare in modo sensibile il gameplay.

Nel cuore della battaglia

Ni No Kuni II : Revenant KingdomIl team di Level-5 ha voluto capitalizzare su tutti gli elementi che hanno reso il primo Ni No Kuni un successo al suo debutto. Ma questo seguito è soprattutto l’occasione perfetta per eliminare i difetti del primo capitolo e creare un JRPG di successo. Tanto per cominciare, il sistema di combattimento a turni viene rimpiazzato da combattimenti in tempo reale molto più dinamici. Senza oltrepassare i limiti e diventare un beat’em up a tutti gli effetti, la malleabilità di  questo sistema si rivela abbastanza flessibile e energetico per offrire delle buone sensazioni. E’ inoltre interessante il fatto di poter affiancare al nostro eroe Evan tre alleati e, durante i combattimenti, di poter scegliere liberamente il nostro guerriero per sfruttare al massimo le sue capacità. Importante novità sono anche i Cioffi (localizzazione italiana degli Higgledies), delle creature bizzarre dotate di abilità speciali che intervengono per curare e proteggere i membri del team. Usare in maniera corretta i Leader Ni No Kuni 2degli Higgledies concederà un vantaggio al giocatore, che potrà usufruire di fino a 4 tipi diversi di Leader, ognuno con le proprie uniche peculiarità. Al tutto si lega un sistema di migliorie e di creazione che si avvicina molto al crafting che potrete affrontare per creare delle armi e delle armature sempre più forti di quelle recuperate dal classico loot post battaglia:  questi spiriti della natura avranno diversi colori a seconda di quelle che sono le loro capacità e competenze, da chi potrà restituirvi un po’ di salute durante la battaglia a chi potrà creare degli scudi protettivi, fino a quelli che nel corso delle boss battle si dimostreranno fondamentali per proporvi delle soluzioni di game design davvero affascinanti.

Il battle system è completamente in tempo reale, andando a creare un action jRPG che forse si presenta come il migliore e il più piacevole degli ultimi anni. Per farla facile, lo stile è il medesimo di Star Ocean e dei Tales of, con la differenza che Ni No Kuni riesce a trasmettere un piacere di fondo completamente diverso, sicuramente supportato dallo stile grafico offerto e dalla semplicità delle informazioni a schermo: oltre all’attacco leggero e a quello pesante, che potranno essere inanellati per creare delle combo ad hoc, avremo anche delle abilità specifiche da assegnare ai tasti azione e al dorsale destro, fino alla possibilità di cambiare arma rapidamente sfruttando le tre che abbiamo deciso di portare in battaglia con noi. Così facendo avremo la possibilità di creare una strategia preventiva portando con noi, nell’eventualità di avversari elementali, una spada infuocata, una ghiacciata e una normale, per essere pronti in qualsiasi caso ed evenienza.

Il principe della città

No Kuni IINi No Kuni propone due nuove modalità. Da un lato Evan può consacrarsi alla creazione del regno dei suo sogni. La nuova modalità Regno (Kingdom Building in inglese) permette, come il nome lo indica, di gestire il proprio mondo. Questa sezione presenta elementi gestionali e city building tipiche dei giochi SimCity, The Sims e City Skylines. In parole povere, Evan e Roland non costruiscono il loro regno esclusivamente con legami politici, ma hanno a che fare con una mappa modificabile, dove è necessario edificare palazzi di vario tipo e reclutare cittadini con le più peculiari abilità per ottenere tutto ciò che la campagna ha da offrire.

La modalità schermaglia mette subito in luce anche l’anima gestionale e strategica che conferisce a Ni No Kuni 2 uno spessore che non ci saremmo aspettati. Prima di entrare nel dettaglio di questa modalità, è necessario fare un piccolo passo indietro per analizzare l’evoluzione delle quest principali e secondarie. Se nel primo capitolo eravamo abituati a raggiungere una nuova fortezza di un regno ed accettare nuovi incarichi per ottenere punti esperienza, monete e via discorrendo, in questo caso Evan e Roland dovranno prima impegnarsi a conquistare la fiducia del regno. Ciò significa che le prime quest di ogni location avranno lo scopo di farci amici gli abitanti del nuovo regno, andando così a sbloccare nuove possibilità, come l’espansione del villaggio per ottenere nuove risorse e nuovi oggetti da acquistare all’interno dei negozi.

Ni No Kuni 2Una volta ottenuta la possibilità di girare liberamente per il regno, il nostro compito sarà anche quello di proteggerlo da eventuali attacchi nemici. Ed ecco che entra in gioco la nuova modalità Schermaglia. Questa si basa sullo stile grafico presente all’interno della mappa di gioco, ossia quello con i personaggi in versione chibi, e metterà Evan al comando di una serie di armate da controllare e da guidare contro il nemico.

Il sistema si è rivelato molto intuitivo e divertente, con alcune meccaniche strategiche legate al tipo di nemico – arcieri, fanteria, cavalleria ecc. – e alla posizione delle nostre truppe. Mentre Evan rimarrà al centro della nostra armata, avremo la possibilità di utilizzare la levetta analogica sinistra per far ruotare le diverse truppe intorno a noi. Lo scopo, in questo caso, è quello di far avanzare il giusto tipo di soldato contro uno specifico nemico, con la fanteria che potrà eliminare gli arcieri in un attacco ravvicinato e gli stessi nostri arcieri che potranno ripulire il campo di battaglia dalla distanza. Altre abilità sono a disposizione diretta di Evan, come la possibilità di evocare un bombardamento a zona o curare le nostre truppe, anche andando a creare forze fresche per il nostro assalto.

 

Il verdetto di Gamespeed

Ni No Kuni 2 si rivela essere un ottimo gioco di ruolo, complesso, curato all’inverosimile, e un degno successore del titolo di Level-5 uscito su PlayStation 3. Il sistema di combattimento si trasforma, approcciandosi a un genere action-RPG. Unico punto negativo che si può notare è un certo conservatorismo nella progressione, soprattutto nelle quest. Infine, grazie a una grafica degna di un bellissimo film di animazione e uno sfondo musicale maestoso, Level-5 ha riuscito nella sua missione proponendo un titolo che può far parte della top ten degli JRPG odierni.

Buono

  • I combattimenti in tempo reale rendono il gioco più attrattivo
  • Grafica splendida e maestosa
  • Musica accattivante ed eccelsa
  • Il Kingdom Mode è interessante e ricco di potenziale
  • Passi avanti dal punto di vista della narrativa e dei sistemi

Insufficiente

  • Un certo conservatorismo
  • Peccato per il doppiaggio …
  • Le battaglie Skirmish non ci convincono ancora del tutto
8.5

Grande

Appassionata di giochi di ruolo giapponesi, genere che ha scoperto grazie alla saga Final Fantasy e approfondito con i capolavori usciti negli ultimi anni, s’interessa al retrogaming, rigiocando vecchie glorie come Monkey Island, Prince of Persia o vecchi capolavori marchiati Nintendo. Antonella comincia il suo percorso giornalistico in Italia, lavorando con Gamerepublic, PS Mania e Pokémon Mania. Si trasferisce in Francia per studiare la programmazione web : grazie a questo percorso anomalo ecco che nasce Gamespeed.
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2 Commenti

  1. Come previsto anche questo, come il suo predecessore, si conferma un grandissimo gioco! A giorni dovrebbe arrivarmi la limited che ho prenotato dagli USA 😍

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  2. Bella recensione! Sembra proprio un giocone come il primo, complimenti a Level 5 per aver creato un open world così bello e originale.

    Rispondi

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