[Recensione] Piante contro Zombi

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Piante contro Zombi è un gioco di strategia del 2009 con un un potenziale piuttosto interessante. Nonostante siano passati molti anni dalla sua uscita, resta un ottimo gioco, capace di trasportarci nel suo mondo.

Abbiamo voluto analizzarlo da più vicino, per proporvi una recensione più dettagliata e precisa.



Gli zombi si sono mangiati il tuo cervello !

Piante contro ZombiGli zombi hanno deciso d’infestare la nostra casa, l’unica difesa a nostra disposizione è un arsenale di piante. Il nostro scopo è quello di difenderla e non lasciare che i morti viventi arrivino fino ad essa. Quindi, armati di 49 piante zombicide, tra cui quelle sparapiselli o le bombe-ciliegia, dovremo pensare e reagire con rapidità per bloccare 26 tipi di zombi desiderosi di una sola cosa, mangiare il nostro cervello !

I posizionamenti « chiave » del titolo di PopCap, i produttori di Bejeweled e Peggle, sono la parte iniziale del giardino, il cortile posteriore (spesso con piscina) e negli ultimi livelli, il tetto.

Una passeggiata dite ? Beh mica tanto : oltre i morti viventi vi sono anche altri ostacoli, come una nebbia che fa rabbrividire, il sole che tramonta, una piscina che complica il posizionamento delle piante, ma il tutto rende il gioco  ancora più interessante e piacevole.

I primi livelli sono dei veri e propri tutorial, per permettere al giocatore di prendere confidenza con le meccaniche del gioco. Ogni schema è diviso in due tre mandate di non morti, al termine di ciascuna verremo avvertiti che “sta arrivando una gigantesca orda di zombi” che renderà particolarmente ostica la nostra difesa. Con una grande varietà ed umorismo due elementi caratterizzanti attirano la nostra attenzione : le divertenti animazioni degli zombi ed i loro suoni gutturali, che riusciranno certamente a strapparvi un sorriso.

Piante contro ZombiAndando avanti nell’avventura, il gioco ci propone nuove e stimolanti sfide, che ci spingeranno a rigiocare i vari livelli in modo diverso e spesso più complicato, al fine di sbloccare un particolare trofeo. Alcuni livelli potranno sembrarvi un po’ « hard-rock », ma con un po’ di pratica e di pazienza, riuscirete sicuramente a conquistare tutti i trofei.

Abbiamo testato Plants vs. Zombies GOTY Edition, edizione venduta su Steam e la versione a 2.39€ per Android. Le differenze non sono enormi, se non per la grafica e per la quantità di livelli. Infatti nella versione per PC e Mac troviamo 50 livelli, tra cui 10 diurni e 10 notturni ; dopo ogni cinque livelli ci troveremo alle prese con una sorta di sottogioco : si va da una rivisitazione del bowling ad un assalto di mini-zombie.

Oltre la modalità avventura, si potrà sbloccare dei mini-giochi che appariranno nel menu principale e un piccolo giardino che ci permetterà di coltivare le nostre piante. Quest’ultime, una volta cresciute, forniranno una piccola somma che ci darà la possibilità di acquistare items interessanti nello store disponibile. Nella modalità veloce, invece, potremo scegliere il tipo di battaglia per rendere più interessante il gioco (inclusi i minigiochi). Nonostante tutto, una volta completata la storia principale non ci sono grosse sfide aggiuntive, dovremo perciò dovremo contentarci di raccogliere i trofei o di rifare gli schemi della story mode aumentando la difficoltà.

Piante contro Zombi

Complessivamente, visto che si tratta si tratta di un gioco di qualità e curato in molti dettagli ad un prezzo ormai derisorio, parliamo di un titolo piacevole e divertente che merita di essere testato. Il gameplay è immediato e coinvolgente, non necessita pressoché di apprendimento alcuno e catapulta subito nel vivo dell’azione. La grafica 2D con un po’ di finto 3D, ma non per questo da sottovalutare. Infine ogni animazione è curata nel minimo dettaglio e non mancherà di farci sorridere.

Buono

  • Gameplay immediato e coinvolgente
  • Ogni animazione è curata nel minimo dettaglio
  • Ottima longevità

Insufficiente

  • Sonoro abbastanza buono ma ripetitivo
9

Stupefacente

Appassionata di giochi di ruolo giapponesi, genere che ha scoperto grazie alla saga Final Fantasy e approfondito con i capolavori usciti negli ultimi anni, s’interessa al retrogaming, rigiocando vecchie glorie come Monkey Island, Prince of Persia o vecchi capolavori marchiati Nintendo. Antonella comincia il suo percorso giornalistico in Italia, lavorando con Gamerepublic, PS Mania e Pokémon Mania. Si trasferisce in Francia per studiare la programmazione web : grazie a questo percorso anomalo ecco che nasce Gamespeed.
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