[Recensione] Riftstar Raiders

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Buon gioco

Lo studio Climax, che compie 30 anni quest’anno, è famoso per titoli come Silent Hill, MotoGP 2,3, … e molti altri. L’azienda sviluppatrice di videogiochi giapponese fondata nel 1990 è riemersa grazie alla collaborazione con Ubisoft e piccoli titoli 2D del calibro di Assassin’s Creed Chronicles.

Con la sua esperienza ottenuta sviluppando più di cento titoli, lo studio ritorna con un altro genere : lo shoot’em up.

La categoria shoot’em up è una delle più antiche nel mondo dei videogiochi. Anche se per molti anni ha avuto alti e bassi, ci sono sempre titoli che si distinguono per la loro originalità o per il loro livello di difficoltà. Tuttavia, non ci vuole molto per passare da un “hit” a un “flop”.

Tecnicamente parlando RiftStar Raiders è uno shmup twin-stick, una sottocategoria che richiede ancora molto più impegno da parte dei giocatori. Sarà un titolo capace di distinguersi dagli altri ?

RiftStar Raiders

Ready Player One

Riftstar Raiders è uno shoot’em up che può essere giocato da soli, ma per ottenere tutta la “quintessenza” del gioco bisognerà giocare in compagnia e collaborare con altri tre giocatori.

Come ogni gioco degno di questo genere, l’avventura inizia con una fase di apprendimento che vi permetterà di familiarizzare con diversi comandi della navicella : movimento, fuoco normale, fuoco secondario, uso degli oggetti e tanto altro ancora. Imparerete persino a navigare in un campo minato senza far esplodere delle mine, sempre se volete evitare un bel game over. Insomma, fate attenzione alle ali del vostro pilota !

Prima di avventurarsi sul campo di battaglia, sarebbe bello sapere cosa verrete a fare in questa galassia. L’umanità è in ginocchio a causa degli attacchi dei Warswarm, i nuovi nemici della federazione spaziale. Con il caos e la crisi della guerra, voi e il vostro team di Raiders, i migliori piloti, dovrete scacciare la minaccia Warswarm dalla galassia e riportare così la pace attraverso delle battaglie spaziali che decideranno il futuro dell’umanità.

Riftstar RaidersA prima vista, sentiamo una forte influenza dei grandi titoli arcade del passato. E il principio è lo stesso. Attraverso le nove missioni offerte dallo shoot’em up, dovrete affrontare gruppi di nemici, recuperare risorse o della vita e, naturalmente, il bottino che sfuggirà a qualsiasi nemico eliminato. E sarà molto utile per progredire nel gioco.

Perché ? Semplice : non bisognerà mai pensare di essere arrivati alla fine di una missione prima di aver ripetutamente messo al tappeto i nemici dello spazio stellato, perché senza aver migliorato il proprio equipaggiamento, senza spoilerare, sarete morti !

Sarà necessario rilanciare le missioni più volte fino a ottenere un numero sufficiente di crediti che vi consentiranno di migliorare la navicella spaziale. Infatti tramite un apposito menù prima di affrontare un nuovo stage, si potrà modificare alcuni aspetti della nave, come lo scafo rendendolo più resistente agli attacchi, oppure potenziare lo scudo e le varie armi.

Il gioco è abbastanza scorrevole, ma in modalità single player potrebbe risultare snervante per via del livello di difficoltà elevato e non modificabile (non esiste un menù difficoltà). Questo perché sia in modalità co-op che single player, il numero di nemici a schermo ed i loro pattern di attacco non cambiano, saranno sempre gli stessi. Pertanto se in Single Player aumenta non di poco il livello di difficoltà, al contrario in modalità cooperativa Riftstar Raiders cambia totalmente faccia. Malgrado il livello di difficoltà rimanga comunque elevato, la possibilità di coordinarsi con uno o più amici e sfruttare il gioco di squadra, rende tutto molto più divertente.




Uno per tutti …

E tutti per uno ! Riftstar Raiders è un titolo che vuole essere multiplayer. E’ fortemente consigliato di trovarsi degli amici se volete essere in grado di terminare una missione, perché lo shoot’em up non propone il matchmaking.

Per giocare in modalità multiplayer, l’host deve invitare amici nel suo gioco. Passato questo punto, l’avventura si svolge allo stesso modo della modalità single-player, con la differenza che è meglio collaborare piuttosto che lasciare ciascuno nel suo angolo.

Ali bruciate

RiftStar RaidersGraficamente parlando, il titolo risulta sorprendente grazie al piacevole impatto delle mappe, che nonostante l’assenza di effetti visivi particolari o spettacolari, riescono comunque a dare una degna immagine dello spazio senza ripetersi eccessivamente. Gli autori hanno messo cura e passione nel loro gioco, riuscendo nell’intento di dimostrarlo pienamente già dai primi livelli. Sarebbe stata gradita una cura maggiore per quanto riguarda le navicelle alleate e nemiche, con la possibilità di apportare maggiori modifiche estetiche. Per quanto riguarda musica e narrazione, non c’è molto da dire. Il titolo in sé si basa interamente sul gameplay e sulla cooperativa, dunque non vi è una soundtrack particolarmente impressionante, né una storia coinvolgente e d’impatto. Come opera è alquanto povera, ma questo è dovuto soprattutto alla sua natura.

Il fatto di non avere un matchmaking, ma lascia a bocca aperta visto che si tratta di un titolo che vuole il multiplayer ; soprattutto perché il livello dei giocatori è abbastanza elevato. Tutto ciò che si dovrà fare per sopravvivere sarà cercare un gruppo su Live o crearne uno nuovo e fare nuove amicizie.




Il verdetto di Gamespeed

Riftstar Raiders è una piacevole sorpresa che vince nel suo obiettivo principale, ricreando il feeling di un vecchio gioco arcade con la possibilità di una cooperativa. Il titolo di Climax Studios risulta molto curato, grazie ad un ottimo comparto tecnico, che riesce ad offrire un buon impatto grafico ed una perfetta fluidità, indispensabile in questo genere di titoli. Di contro abbiamo una gestione dei potenziamenti non proprio efficiente, infatti potremo scegliere ogni volta di potenziare solo uno dei tre slot disponibili. Questa scelta penalizza la rigiocabilità del titolo e la voglia del giocatore di esplorare gli stage alla ricerca di bonus aggiuntivi.

Buono

  • Grafica innovativa ma ma con ricordi vintage
  • Missioni Longeve
  • Nessun calo di framerate neanche durante i combattimenti con un numero elevato di nemici
  • Cooperativa divertente

Insufficiente

  • Single player abbastanza difficile e snervante
  • Lobby co-op solo per “lista amici”
  • Pochi potenziamenti acquistabili per la nostra navicella
  • Nessuna possibilità di scegliere la difficoltà delle missioni
7

Buon gioco

Appassionata di giochi di ruolo giapponesi, genere che ha scoperto grazie alla saga Final Fantasy e approfondito con i capolavori usciti negli ultimi anni, s’interessa al retrogaming, rigiocando vecchie glorie come Monkey Island, Prince of Persia o vecchi capolavori marchiati Nintendo. Antonella comincia il suo percorso giornalistico in Italia, lavorando con Gamerepublic, PS Mania e Pokémon Mania. Si trasferisce in Francia per studiare la programmazione web : grazie a questo percorso anomalo ecco che nasce Gamespeed.
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