[Recensione] Watch Dogs 2

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8

Grande

Più divertente, più eccentrico e completo




Sembra che nel settore ludico il secondo opus di un gioco abbia spesso più successo rispetto al primo. Nonostante la freschezza del concetto, la formula richiede tempo per maturare, acquisire profondità e fornire una forte identità e diventare infine una licenza a tutti gli effetti. Questo è ovviamente quello che ci aspettiamo dal secondo capitolo di Watch Dogs, titolo che esce con un benvenuto controverso, ma con vendite consistenti che hanno convinto Ubisoft a offrire un seguito alle avventure Aiden Pearce. Un sequel ? Non proprio, dal momento che questa volta, alle prese con un nuovo hacker, bisognerà setacciare le strade di una destinazione del tutto inedita : la Baia di San Francisco.

Il suo nome è Marcus Holloway, un giovane hacker dalle belle speranze, che veste con cappellini, pantaloncini e giacche larghe, e si esprime con un improbabile slang giovanile incastrato da Blume, un’impresa stile Big Brother alle origini del CTos, un sistema tecnologicamente molto avanzato con il quale si controlla tutte le funzionalità “base” della società moderna. La Blume può valutare lo stato di salute dei cittadini prima di siglare loro una polizza assicurativa, gestire le oscillazioni dei prezzi e incrementarli a proprio piacimento, e dispone anche della facoltà di monitorare ogni singolo angolo della città attraverso una struttura a reti unificate composta da telecamere, cellulari e qualsiasi altro apparecchio capace di trasmettere dati, immagini o filmati. Dietro questo nome assai barbaro si nasconde un programma che ha come obiettivo di sorvegliare la popolazione e collezionare un massimo di dati su di essa, con l’idea di vendere l’insieme di questi dati alle grandi compagnie che trasformeranno tutti gli elementi in moneta sonante. All’inizio dell’avventura, Marcus raggiunge DedSec, un gruppo di hackers attivista desideroso di avvisare la popolazione collegando le principali azioni. Con i suoi personaggi ben caratterizzati ed il suo mix di influenze diverse che danno un hipster-stile techno-geek, Watch Dogs 2 ci aveva lasciato scettici il giorno del suo annuncio : ci siamo inevitabilmente chiesti se una tale divario tra il primo e il secondo opus non fosse dannoso per la licenza.

No-serious business

watch dogs 2Notiamo che Watch Dogs si allontana enormemente del freddo e serio Person of Interest per passare piuttosto al lato Mr Robot, aggiungendo nel complesso una buona dose di colore e umorismo e dando un tono più chiaro al tutto. Questa volta la casa di sviluppo non ha pensato alle conseguenze ed ha fatto ciò che  le pareva più giusto, lasciando correre parolacce, imprecazioni fiorite e altre sequenze che danno uno stile più autentico ai personaggi pittoreschi. Qualche cinematica in più e scene più ispirate non sarebbero state di troppo per vestire uno scenario seducente, ma con sequenze piuttosto classiche e monotone. Malgrado tutto notiamo la presenza di alcune idee piuttosto originali come la diffusione dei video mostrati da Dedsec dopo ogni missione principale o l’apparizione, stile pop-up del mondo internet, dei giornali televisivi descrivendo le vostre azioni nella campagna principale.

Un intreccio superficiale ma piacevole

watch-dogs-2-7Per quanto riguarda l’intreccio, il risultato è soddisfacente, grazie ad un casting molto caricaturale, ma con discorsi e dialoghi senza alcun impatto contribuendo ad un ambientazione leggera incentrata sulla vita di strada. E divertente il fatto che Ubisoft dia prova di autoironia in alcune scene, tramite un Wrench (personaggio di grande successo, per inciso) che prende in giro lo stile hipster di Marcus, o tramite il veterano T-Bone perturbato dagli scherzi della squadra DedSec. Ritroviamo anche Google, la scientifica, Martin Shkreli o anche Ubisoft stesso, tutti caricaturali in un modo piuttosto simpatico. Le infiltrazioni silenziose, invece, sono state nettamente migliorate rispetto a quelle del primo Watch Dogs, ma soffrono di un difetto piuttosto importante. Basta essere individuati da una guardia, anche solo per un istante prima di farle perdere i sensi, perché l’intera struttura venga allertata dell’intrusione.

High-tech tonico

watch dogs 2Uno dei punti nel quale Watch Dogs eccelle è la coerenza del suo universo : la carta del gioco è modellizzata come Google Maps, le applicazioni del telefono fanno un tutt’uno con il gioco – migliorando le abilità – e troviamo anche elementi interessanti come la creazione delle armi grazie ad una stampante 3D o il modo di avanzare rispetto al numero di followers nell’applicazione del gruppo, tecniche messe in avanti con dei gimmicks high-tech. Ne profittiamo per sottolineare la chiarezza della carta, che nasconde le zone meno interessanti regolando lo zoom per permettere di vedere solo l’essenziale.  In questo modo è più semplice e naturale sbloccare le missioni, dal momento che ciò è spesso dovuto ad un incontro casuale o ad un abitante grazie al quale scopriamo in una nuova missione secondaria.

Delle missioni secondarie riuscite

watch dogs 2Watch Dogs non manca di : barche, quads, droni, taxi stile Uber e missioni secondarie di vario genere. Il risultato è entusiasmante tanto che in questo modo la narrazione e la messa in scena diventano più interessanti. Inoltre la nostra banda di hackers, che ha come obiettivo di incrementare il numero di utilizzatori nella propria applicazione ed accedere ad una potenza di calcoli superiore, abbandona momentaneamente la sua missione per intraprendere altre operazioni utili per lo scopo ultimo di DedSec. Anche il multiplayer, già ben riuscito nel primo episodio, ritorna, integrandosi perfettamente all’insieme generale : oltre che missioni “acchiapparella” o aiutare i giocatori inseguiti dalla polizia, si potranno giocare delle sequenze del gioco in coop con degli amici o via un sistema classico di matchmaking, anche se a volte potremo notare la presenza di alcuni bug. Bisogna dire che l’approccio di Watch Dogs 2 al multiplayer online è molto interessante, in quanto le attività che è possibile svolgere insieme ad altri utenti vengono inserite in modo trasparente nell’azione standard. Capita ad esempio che ci si trovi nei pressi di un giocatore che abbiamo il compito di hackerare, e a quel punto è possibile decidere se perseguire tale attività oppure allontanarsi e restare sulla campagna. Le tipologie di eventi online sono molteplici, sia di stampo competitivo che cooperativo, e abbiamo avuto modo nelle prime ore di test di provarne diverse, con l’unica eccezione di quella più strutturata, “Cacciatore di taglie“, in cui appunto un giocatore veste i panni del ricercato e gli altri lo inseguono, peraltro con il supporto delle forze di polizia.

Parliamo del lato tecnico

Watch Dogs 2Dal punto di vista tecnico occorre fare le prime distinzioni tra la versione per la PlayStation 4 normale e quella per la Pro. Durante la nostra run siamo passati senza soluzione di continuità dalla PS4 slim al modello Pro e sul modello base della console di Sony ci è capitato di imbatterci in qualche rallentamento indesiderato, a volte anche molto evidente, cosa che non ci è mai capitata sulla PS Pro (ma potrebbe essere un caso, nonostante le tante ore di gioco accumulate su entrambe le piattaforme). Sfortunatamente, non avendo a disposizione una TV 4k non abbiamo potuto approfondire oltre il confronto.

 

Watch Dogs ha portato un bel po’ di aria fresca nel panorama degli action game a base sandbox. Laddove il primo Watch Dogs optava per un’ambientazione che “fa capolinea” all’anno 1984 di George Orwell, Watch Dogs 2 si dirige invece verso un genere che accoglie la cultura pop. Cinema, serie TV, videogiochi, attualità, il tutto si ritrova nel gioco con un mix omogeneo per abbracciare un forte spirito «street culture» ed una «hipster attitude». Per ottenere un lato scherzoso, Ubisoft propone un gioco intelligentemente basato sul mondo tecnologico – senza per questo denunciarne i misfatti – evidenziando un personaggio centrale a volte divertente, a volte fastidioso, ma capace di essere in armonia con il tono della storia : leggero e divertente.

Buono

  • L'atmosfera e la modellazione di San Francisco Bay
  • Un solido Level Design
  • Multiplayer integrato con intelligenza
  • Una vasta gamma di hacks arricchiti
  • Uno sforzo nella messa in scena e nella sceneggiatura delle missioni secondarie
  • Scenario dal tono più leggero e piacevole

Insufficiente

  • Un Marcus eccessivavemente potente
  • Un motore fisico troppo permissivo nel parkour e nella guida della moto
  • Troppi clipping, e un pizzico di aliasing
  • Sandbox molto ricco, scenario splendido ma non chiedetegli di fare il third person shooter
  • Qualche problema nei livelli audio
8

Grande

Appassionata di giochi di ruolo giapponesi, genere che ha scoperto grazie alla saga Final Fantasy e approfondito con i capolavori usciti negli ultimi anni, s’interessa al retrogaming, rigiocando vecchie glorie come Monkey Island, Prince of Persia o vecchi capolavori marchiati Nintendo. Antonella comincia il suo percorso giornalistico in Italia, lavorando con Gamerepublic, PS Mania e Pokémon Mania. Si trasferisce in Francia per studiare la programmazione web : grazie a questo percorso anomalo ecco che nasce Gamespeed.
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