Watch Dogs Legion

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Anteprima E3 2019: Watch Dogs Legion

Durante l’E3 2019, Ubisoft ha approfittato della sua conferenza per annunciare Watch Dogs Legion, il terzo capitolo della serie apparsa nell’ormai lontano 2014, che si è rilevato la punta di diamante dello show. In questa nuova incarnazione, però, il publisher francesce ha voluto aumentare la qualità: Legion vuole infatti essere il più ambizioso capitolo del franchise, permettendo al giocatore di controllare qualsiasi npc del mondo di gioco.

Le impressioni avute durante la conferenza, si sono rilevate fondate. Infatti, senza tirarla per le lunghe, Watch Dogs Legion mantiene le promesse, e il concept del gioco è molto intrigante. Ecco dunque la nostra opinione sul titolo.

Watch Dogs Legion

Alla ricerca di nuovi alleati

Benvenuti nella resistenza

Mantieni la calma e resisti“. E’ questo il nuovo motto della serie Watch Dogs intitolato Legion. Uno dei prodotti più ambiziosi partoriti da Ubisoft.

Watch Dogs Legion

Creatrice dell’hacking

Il gioco si ambienta in una Londra futuristica con alcuni elementi legati ancora al presente. In un futuro vicino in cui la società è completamente crollata a causa di un progressivo aumento della tecnologia che ha portato ad un’evoluzione dell’IA che a sua volta ha sottratto molti posti di lavoro agli esseri umani. In questo contesto opera una società paramilitare che si chiama Albion che cerca di sottomettere la popolazione e contrastare il proliferare del mercato nero. E sempre in questo ambiente, un gruppo di hacker rivoluzionari, detto Deadsec, si arma per mettere fine alle vessazioni della società. Ed è proprio da questo assunto narrativo che parte il gameplay di Watch Dogs Legion (E3 2019), un titolo che ci permetterà di giocare letteralmente nei panni di qualsiasi NPC che popola Londra.

Com’è possibile realizzare una tale ambizione? Nell’obiettivo del team, non prenderemo il controllo forzatamente di ogni singolo personaggio, ma prima di poterli interpretare dovremo “hakerarli”, tramite il classico dispositivo visto già negli altri Watch Dogs (uno smartphone che funzionerà come “arma”), scoprire maggiori dettagli sulla loro vita, seguirli e riuscire a portare a termine le missioni, in modo tale da creare un maggiore rapporto di affiliazione.  Potremo ottenere ogni personaggio visto per strada, dallo spazzino al poliziotto, passando per il barista o per la vecchietta. Ognuno di loro potrà far parte della Legione. Una volta entrato in squadra, potremo assegnarli delle skill in modo tale da personalizzarlo – non in modo esagerato, sia chiaro. Durante l’E3 abbiamo visto che Watch Dogs Legion ha al suo interno tre classi: Enforcer, Hacker e Infiltrator.

Watch Dogs Legion

5 archi narrativi, oltre 60 missioni e 250 location ispirate a quelle realmente esistenti a Londra

Il primo è il classico personaggio aggressivo, che farà leva sulla sua capacità con le armi da fuoco per risolvere la situazione; il secondo è diciamo la classe “neutra”, che gode di attributi sia di hacking che di attacco pure. L’infiltrator, infine, è un vero ninja digitale, capace di eludere ogni sistema di sicurezza. Abbiamo provato tutte e tre le classi, scoprendo qualche dettaglio in più.

Ognuna di esse ha delle abilità speciali che le differenziano ulteriormente l’una dell’altra: l’Enforcer ha una granata, l’hacker un ragno-robot che può intrufolarsi ovunque e hackerare al posto vostre, l’Infiltrator una tuta mimetica che permette di diventare invisibili e sfuggire anche alle misure di sicurezza più rigide.

Ogni npc dunque apparterrà ad una di queste classe, e le varianti possono essere la sua backstory, o qualche avvenimento particolare nella sua vita – potrete consultare tutte queste informazioni proprio dal menù contatti. Infine, ognuno avrà bonus particolari, fra i quali anche “30% in più di danno corpo a corpo quando è ubriaca”.

Non è tutto però, perché ci è stato assicurato che ogni abitante di Londra avrà animazioni e dialoghi unici, e che il carattere influire sullo svolgersi di trama e cut-scene.

La “Legione” che potremmo gestire ha un limite di 20 personaggi, e quando uno di questi verrà ucciso o catturato, potremmo sostituirlo. Non è tutto, perché accedendo alla mappa vedremo in tempo reale la posizione di ognuno, che potrà essere utilizzata come viaggio rapido per raggiungere più in fretta determinati luoghi.

Brexit

Watch Dogs LegionCome già accennato, l’ambientazione scelta per questo terzo capitolo della serie è riuscita a convincerci sin dai primi istanti: in primo luogo perché adoriamo in prima persona la capitale inglese e poi perché una metropoli europea, dopo Chicago e San Francisco, pensiamo possa soddisfare il nostro desiderio di qualcosa di nuovo, lontano dai soliti canoni americani. E Londra, in termini di peculiarità, è difficile da battere e lo si è visto anche nel corso del lungo filmato di gameplay, che ha mostrato scorci tipici della città, tra linee intasate delle metropolitana, Tower Bridge e la celebre Piccadilly Circus.

Questo episodio pare inoltre discostarsi dalle note più allegre e, se vogliamo, “giovanili” del secondo capitolo, proponendo dunque una città sull’orlo del collasso, cupa e grigia, nel quale la violenza e i soprusi sulla popolazione la fanno da padrona. Il momento storico come sempre è proiettato nel futuro e si tratta di un futuro buio, distopico, nel quale il cittadino è vittima e al servizio di uno Stato opprimente. Ed è proprio l’oppressione uno dei temi politici e sociali che saranno affrontati nel corso dell’avventura mentre all’utente, invece, sarà dato il compito di reclutare e mettere in piedi una vera e propria Resistenza.

Una resistenza che parte dal basso, contro la sorveglianza di uno stato criminale onniveggente che si serve di milizie private per tenere forzatamente dentro al recinto i suoi cittadini; una resistenza che coinvolge chiunque, senza distinzione alcuna.

Ed è proprio seguendo questo concetto che è stata messa in piedi una meccanica di gioco ambiziosa e peculiare: in Watch Dogs Legion, si potrà impersonare e controllare qualsiasi abitante di Londra. Da un militare a un maestro di arti marziali, da un hacker a un pilota di gare clandestine, passando per un calciatore o un’insospettabile vecchietta, chiunque può schierarsi dalla nostra parte: ogni persona che vedete in giro per il mondo di gioco potenzialmente può unirsi al team e dare il suo contributo per la nostra causa.

Watch Dogs Legion

Hacking e forza non letale: una questione di astuzia

E non si tratta di una caratteristica di marginale ma bensì ogni personaggio possiede un proprio passato, una personalità e delle abilità specifiche che potrebbero tornarci utili nel corso delle missioni. Come si è visto nel trailer, anche il set di animazione varia in base al sesso, alla corporatura e all’età dell’individuo, rendendo il tutto più credibile e vario possibile.

Chiaramente però, così come si possono unire, queste persone possono anche sparire morendo sul campo, nel corso di una missione: come svelato nel corso della presentazione infatti, i personaggi talvolta possono essere uccisi costringendoci a ripiegare su altri uomini e donne a supporto della missione poiché, fatta eccezione per i comprimari principali, non c’è modo di far tornare in vita coloro che sono caduti sotto la nostra ala.

Questo porta indubbiamente una ventata d’aria fresca a un sistema di gioco che già tra i primi due episodi aveva subito un cambiamento, meno drastico, ma comunque rilevante. Resta ancora qualche dubbio sull’effettiva varietà di questo sistema di personaggi ad ampio spettro poiché il rischio di creare un qualcosa che dopo poco risulti ripetitivo è piuttosto alto ma ancora non ci sentiamo di esprimerci né tanto meno abbiamo potuto mettere mano al prodotto.

Watch Dogs Legion

“Siamo pronti a combattere!”

 

Conclusioni

Questo E3 di Ubisoft si è rivelato piuttosto interezzante, Watch Dogs: Legion è un titolo pieno di interessanti sfaccettature e di novità che segna la precisa volontà di provare a migliorare i difetti riscontrati nei primi due capitoli della serie. Così il publisher francese inserisce una serie di meccaniche che potrebbero dimostrarsi rivoluzionarie per il genere. Pur mantenendo saldi alcuni principi del franchise come l’ambientazione futuristica credibile e il concetto dei DedSec, è chiaro che con Legion si voglia tentare un’altra strada. Una strada lastricata con la massima libertà di approccio lasciata nelle mani del giocatore al punto tale da permettergli di plasmare non solo il suo protagonista ideale, ma una vera e propria rete di personaggi principali da poter far crescere e a cui affezionarsi avendo sempre bene in testa che, da un momento all’altro, potrebbe vederli morire. Se il gioco si mostrerà all’altezza delle aspettative che ha creato in noi, potrebbe davvero essere un titolo piacevole da giocare.

Appuntamento previsto il 6 Marzo 2020 per confermare ogni dubbio.

1 Commento

  1. Bellissimo titolo. Soldi permettendo, sarà mio al day one. 15

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